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Buone notizie per gli operai del Sulcis Iglesiente: un importante accordo è stato infatti firmato dall’assessore regionale del Lavoro, Franco Manca, l’assessore del Lavoro della Provincia Carbonia Iglesias, Alberto Pili, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali e dell’Agenzia regionale del Lavoro.Ben 51 lavoratori di imprese in crisi nella zona verranno autilizzati presso l’amministrazione provinciale, in linea con l’Accordo-quadro siglato il 19 luglio scorso. I lavoratori saranno presi automaticamente in carico e potranno essere impiegati sin dal primo settembre e fino al 31dicembre 2010 percependo mille euro lordi mensili: la Regione, con fondi propri, garantirà loro un sostegno al reddito che, per i lavoratori in mobilità dalla terza deroga in poi, si aggira sui 350 euro mensili. Anche i Comuni di Tratalias e Gonnesa hanno dato la loro disponibilità ed impiegheranno rispettivamente uno e 13 lavoratori, ex dipendenti di imprese in crisi del Sulcis Iglesiente, negli enti locali.
La stessa decisione è stata poi presa in relazione ai lavoratori dell'ex Nuova Cartiera di Arbatax: cinque di loro grazie all’intesa sottoscritta, dopo la necessaria comunicazione all’Inps regionale, potranno essere impiegati sino al 31 dicembre 2010 in attività di manutenzione del verde pubblico e di tutela delle spiagge del territorio comunale di Tortolì. La settimana però è proseguita con i risultati di un'indagine de"Il Sole 24 Ore" sui progressi delle regioni sul versante socio-economico negli ultimi 10 anni che ha dipinto il quadro economico isolano per niente florido. Nonostante ciò il Presidente Cappellacci ha affermato al riguardo:"Sul tavolo della Giunta regionale sono passate centinaia di emergenze e possiamo dire di non aver lasciato nessuno a casa". Crisi comparto agro-pastorale. Ulteriori problemi sono sorti negli ultimi sette giorni quando il presidente Mariano Contu ha deciso di escludere il Movimento pastori sardi di Felice Floris dalle consultazioni in commissione agricoltura. Prevedibili le reazioni di chi, come il consigliere Salid (IdV), si è mostrato assolutamente contrario ad una tale scelta.
Claudia Zuncheddu, esponente dei Rossomori nel Consiglio Regionale, durante la settimana ha abbandonato per protesta i lavori della Commissione Agricoltura, ritenendo"estremamente scorretta e antidemocratica l’esclusione del Movimento dei Pastori, da mesi è impegnato in una lotta pacifica di denuncia della drammatica situazione in cui versa il settore agro-pastorale dell'Isola". Il capogruppo del Popolo della Libertà in Consiglio regionale, Mario Diana, ha inviato al Presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio, Mariano Contu, a convocare in audizione il rappresentante del Movimento Pastori Sardi, Felice Floris ed alla fine è giunta la risposta del presidente Contu (Pdl) che ha improvvisamente calmato le acque:"Il Movimento dei pastori sardi, nelle sue rappresentanze, verrà convocato davanti alla commissione consiliare Agricoltura venerdì 3 settembre. Nel rispetto delle regole democratiche tutti i rappresentanti del settore ovi-caprino sono stati convocati in audizione".
A seguito dell'incontro, Diana (PdL) si è detto"molto soddisfatto" dell'audizione in Commissione Agricoltura del rappresentante del Movimento Pastori Sardi, Felice Floris, ed ha dichiarato:"Oggi in Commissione si è visto il vero volto del Movimento: non il promotore di una protesta strumentale e fine a se stessa, ma un’organizzazione che rappresenta le istanze di un grande numero di allevatori, che ha delle proposte concrete da portare avanti e che è disposta a dialogare costruttivamente con le istituzioni nell’interesse del comparto". Comparto ovino. L’assessore regionale dell’Agricoltura, Andrea Prato, in vista dell’incontro politico in programma lunedì prossimo al ministero a Roma, ha raccolto e rilanciato l’invito all'unità del mondo agricolo sardo suggerito dal ministro Giancarlo Galan.
All'incontro del 6 settembre prenderanno parte Confagricoltura, Coldiretti e Cia che hanno annunciato, al termine di un incontro a Cagliari convocato dal presidente Ugo Cappellacci, assente per motivi di salute, e dall’assessore dell’Agricoltura Andrea Prato, la loro presenza al fianco della Regione per ottenere dal ministero e dal Governo interventi straordinari in grado di affrontare la crisi del comparto ovino della Sardegna. Vertenza entrate. Mercoledì primo settembre si è riunito il Consiglio regionale sotto la presidenza di Claudia Lombardo, per affrontare il tema dei mancati trasferimenti da parte dello Stato. Ma le assenze del presidente Cappellacci (per ragioni di salute) e dell'assessore al bilancio, La Spisa, hanno sollevato numerose proteste dei presenti tanto che la presidente Lombardo ha dichiarato poi chiusa la seduta aggiornandola a martedì 7 settembre.
Ma i problemi non finiscono qui: subito dopo il rinvio però il centrosinistra, durante una conferenza stampa, ha chiesto le dimissioni del capo dell’esecutivo."Non possiamo accettare questo ennesimo rinvio - ha detto il capogruppo del Pd Mario Bruno - ci stiamo trascinando una situazione che deve essere risolta", aggiungendo che martedì in aula il centrosinistra farà di tutto per arrivare all’approvazione di un ordine del giorno unitario sulla vertenza entrate. Dal canto loro i due grandi assenti del giorno hanno così ribattuto:"Prima dello scontro istituzionale è necessario un confronto e questo confronto con il Governo la Giunta lo ha già messo in atto da tempo. L’opposizione, da alcuni mesi continua a perseguire un atteggiamento strumentale prescindendo da un tentativo di dialogo e facendo finta di non ricordare quanto già riferito al momento della discussione sull’assestamento di bilancio, quando venne riferita nei minimi dettagli la situazione delle casse della Regione".
Buone notizie per i dipendenti Cardnet. La Regione è venuta in soccorso dei sette dipendenti della Cardnet Spa ‘in concordato preventivo con cessione di beni’ che, dopo licenziamento firmato dal liquidatore giudiziale, in settimana avevano occupato lo stabilimento di Sa Stoia, a Iglesias. Gli assessori regionali del Lavoro, Franco Manca, e dell’Industria, Sandro Angioni, hanno incontrato i rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali, i lavoratori dell’impresa e il liquidatore giudiziale, riuscendo a trovare un punto d’incontro tra le parti. È stata infatti decisa la revoca del provvedimento di licenziamento entro il 30 settembre, per consentire l’avvio della procedura della mobilità ordinaria: ciò sarà possibile in quanto i sette dipendenti saranno inseriti nel provvedimento adottato nel 2004 a favore di altri 30 operai della Cardnet Spa, secondo quanto stabilito dal Ministero del Lavoro.
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